Tutti i segreti dei Guru della Finanza rivelati

Tutti i segreti dei Guru della Finanza rivelati

I guru della finanza non saranno di certo famosi come gli attori o i cantanti ma si tratta pur sempre di uomini che hanno raggiunto il successo e il benessere economico lavorando in maniera intensa e oculata, accumulando ingenti capitali.

La loro capacità di battere il mercato e di riuscire costantemente ad anticipare i suoi trend è un’attitudine innata che, in moltissimi casi, ha ispirato e aiutato milioni di altri investitori a raggiungere ottimi rendimenti.

In questa breve guida cercheremo di capire cosa ha permesso ai più famosi guru della finanza di avere sempre successo in un mercato complicato e macchinoso come quello azionario.

In base ad un’attenta analisi dei loro comportamenti si è riusciti a ricostruire la filosofia e il modus operandi di questi colossi della finanza che in più occasioni hanno fatto delle scelte decisamente anticonformiste.

Warren Buffett e la strategia di value investing

Al primo posto c’è Warren Buffett e la sua strategia di value investing che si fonda sull’acquisto di azioni vendute ad un prezzo di mercato inferiore rispetto al loro valore intrinseco. Questa strategia finanziaria si basa su cinque fondamenti.

  1. Le imprese hanno un valore intrinseco. Il prezzo delle azioni può salire e scendere ma il valore dell’impresa rimane sempre uguale. Nel momento in cui si decide di investire quindi è consigliabile scegliere le imprese sulle quali puntare piuttosto che i titoli.
  2. Il margine di sicurezza. Acquistando titoli ad un prezzo scontato è ovvio che in caso di cattive prestazioni le perdite saranno limitate mentre i guadagni, quando si decide di venderli, saranno comunque elevati.
  3. Il principio dell’efficienza informativa non è assoluto. Il principio in base al quale i prezzi delle azioni rispecchiano il loro valore non va interpretato in maniera assoluta perché sui prezzi possono influire anche eventi esterni.
  4. Andare controcorrente. I value investors acquistano titoli impopolari; vendono quando gli altri investitori acquistano e viceversa.
  5. Keep calm e aspettare il momento più opportuno. Se in base ad una propria analisi le azioni di una certa azienda risultano essere promettenti ma il prezzo ancora è troppo alto bisogna attendere con pazienza il momento più opportuno e aspettare che il loro costo scenda.

In più occasioni Warren ha affermato di fare scelte impopolari e di non seguire i consigli dei maghi di Wall Street che promettono grandi guadagni e in tempi rapidissimi, al solo fine di speculare sui soldi degli investitori.

Carl Icahn e la sua strategia d’azzardo

Carl Icahn è un altro mostro sacro della finanza conosciuto per delle operazioni alquanto rischiose. La strategia adottata da Carl Icahn consiste nell’acquistare delle azioni o dei titoli di società che nessuno vorrebbe (perché molto vicine alla bancarotta) e rivenderli a prezzi considerevoli quando le società risanano. Attualmente Icahn possiede nel suo portafoglio azioni Apple per 4,4 miliardi di dollari e azioni eBay per 1,5 miliardi di dollari.

George Soros e la teoria della riflessività sociale

La teoria di Soros cerca di spiegare come un meccanismo di feedback possa influenzare le valutazioni delle persone e le loro attività nel mercato, determinando i prezzi.

In pratica, Soros è uno dei pochi inventori che fonda le sue scelte finanziarie prendendo in considerazione il lato emotivo dell’essere umano, non a caso preferisce operare quando le condizioni del mercato sono incerte e quando i prezzi sono influenzati dalle emozioni piuttosto che dalla razionalità.

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